Milan, dall'Olimpico arriva una conferma: il solo Saelemakers non basta per il 3-5-2
Milan, contro la Roma i nodi sono venuti al pettine: i rossoneri hanno dei limiti che devono essere superati
Il Milan esce dall'Olimpico con un punto che può diventare prezioso nella corsa alla prossima Champions League e che allunga a 21 la striscia di risultati positivi. Dal punto di vista del gioco i rossoneri hanno fatto un passo indietro rispetto alle ultime uscite: la gara contro la Roma è stata quella con meno conclusioni verso la porta del Diavolo in questa stagione. La prova, opaca, di un Saelemakers non al meglio della condizione dopo il problema muscolare accusato contro il Lecce ha determinato in negativo e ha riportato alla luce una problematica che sembrava chiara già ai nastri di partenza: il Milan ha poca qualità nella batteria degli esterni di centrocampo.
ATHEKAME NON ALL'ALTEZZA
Nell'ultimo mese Allegri ha notato e premiato la crescita di diversi singoli: De Winter ha reagito con qualità e personalità alla prestazione mediocre al cospetto di Hojlund nella semifinale di supercoppa Italiana contro il Napoli, Ricci sta offrendo prestazioni di ottimo livello nel nuovo ruolo di mezzala. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Al momento ancora mezzo vuoto perché in una rosa già ristretta che gioca sempre, o quasi, con il 3-5-2 pesano tanto le bocciature di Estupinan e Athekame con quest'ultimo che contro la Roma ha mostrato una grande voglia di fare ma anche un livello non da Milan con tanti errori tecnici e di conoscenze. Bartesaghi si è reso, suo malgrado, di un errore 'fortuito' che non macchia la crescita esponenziale mostrata in questa stagione sotto ogni punto di vista ma allo stesso tempo è bene ricordare che il canterano rossonero deve formarsi del tutto e non ha l'esperienza necessaria essendo alla sua prima stagione da titolare.
INTERVENTO SUL MERCATO
Dopo aver anticipato il colpo Fullkrug con rapidità e un'ottima strategia la dirigenza del Milan ha assunto una posizione di attesa alla ricerca delle migliori opportunità correndo il rischio di rimanere fermo in una sessione così particolare e difficile come quella di riparazione di gennaio. La priorità rimane quella di regalare ad Allegri un innesto in difesa ma il campo ci sta dicendo che anche sulle corsie laterali servirebbe un rinforzo di livello. Nelle prossime 24 ore è previsto un contatto tra Tare e Allegri per fare il punto della situazione e verrà valutata anche la possibilità di intervenire in un ruolo diverso.
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