Mourinho domina nel primo tempo, poi Spalletti scuote la Juventus: il Napoli di Conte è messo peggio

Gen 22, 2026 - 06:00
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Mourinho domina nel primo tempo, poi Spalletti scuote la Juventus: il Napoli di Conte è messo peggio

Ormai non ci sono parole per descrivere il declino anche psicologico di Jonathan David, fischiato dallo Stadium.

Un quarto d’ora da grande Juve, nella sua più brillante versione di squadra piacevole e spietata.

Due goal potenti per le conseguenze: i bianconeri sono pronti per andare ai play-off da testa di serie.

Due goal prepotenti per gli interpreti: Thuram e McKennie, i muscoli di una squadra stavolta con più anima e cuore che tattica e schemi.

Così Spalletti ha battuto Mourinho, alla guida di un Benfica modesto nel campionato portoghese, però sorprendente per l'angoscia creata allo Stadium, soprattutto nel primo tempo quasi dominato.

I SINGOLI

Per entrambi i tempi, ecco i commenti sui singoli. Di Gregorio attento e determinante con interventi non semplici. Kalulu titolare mai stanco, malgrado l’impiego stagionale a tempo pieno: continua a non saltare neanche un minuto. Imprescindibile quanto Bremer padrone della difesa, ma con errore grave sul rigore regalato al Benfica. Il leader brasiliano stavolta è stato discretamente accompagnato da un Kelly senza sbavature. A sinistra la corsia di partenza di un anonimo Cambiaso, con libertà di girovagare, basta… dare palla a Yildiz. Il giovane turco è punto di forza, senza dubbio, ma anche di prevedibilità. Il gioco della Juventus, anche questa “spallettiana”, è basato fin troppo sulla ricerca di Yildiz e della sua giocata da sinistra verso destra, indirizzata sul secondo palo, aggiornamento della versione base di Insigne.

Palla a Yildiz e poi vediamo che succede. Non è solo questo la Juventus. Ma dipende dal rendimento degli altri, ovvio. Per esempio Miretti, stavolta molto pasticcione e poco determinato nel primo tempo. Oppure McKennie, la solita elettricità più le consuete fiammate improvvise, stavolta più sporadiche anche se più sporadiche. Oppure la cerniera Locatelli (prova super, quasi da migliore in campo) e Thuram (lontano dal suo “prime” ma determinante con il goal).

DAVID FISCHIATO

A proposito di “prime”: dopo gli spettatori di Dan e Sky, anche gli abbonati ad Amazon Prime hanno avuto in offerta speciale la scontatissima prestazione di David. Non ci sono parole, ormai, per descrivere il declino - anche psicologico - del canadese che nel primo tempo non ha toccato mai palla di piede. In compenso lo ha fatto una volta di testa, con una conclusione orribile, sottolineata dai fischi esasperati della curva. E per non farsi mancare nulla, al primo pallone della ripresa David ci ha riprovato di piede, riuscendo ancora a sbagliare: e giù fischi.

ARRIVA IL NAPOLI DI CONTE

A un certo punto, al culmine del disorientamento, dopo una decina di minuti nel secondo tempo, Spalletti si è messo a discutere con un tifoso alle sue spalle. Sembrava l’inizio del nervosismo e la fine della lucidità. Invece è arrivato il goal scacciapensieri di Thuram, poi bissato da McKennie

 

Poi la Juventus ha gestito il doppio vantaggio non senza qualche brivido, tipo un palo colpito dal Benfica. Lo ha fatto bene con il vivace Conceiçao al posto dello spento Miretti. Poi con Cabal e Openda in luogo di Cambiaso e David. Infine perfino con Kostic in campo per far rifiatare Yildiz, pensando al Napoli domenica. Quando la Juventus non dovrà giocare solo “palla a Yildiz e vediamo”, come nel primo tempo. Ma il secondo tempo ha rincuorato Spalletti. Anche perché il Napoli di Conte se la passa peggio…

 

 

 

 

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Redazione Redazione Eventi e News