Niscemi e ciclone Harry, dalla Regione Sicilia 558 milioni per la creazione di un Fondo emergenze

Febbraio 11, 2026 - 18:00
 0
Niscemi e ciclone Harry, dalla Regione Sicilia 558 milioni per la creazione di un Fondo emergenze

Sono oltre 1.500 le persone sfollate a Niscemi, persone che hanno dovuto dire addio definitivamente o abbandonare la propria abitazione dichiarata inagibile e che ora hanno trovato ospitalità altrove. La fascia da zero a 50 metri a ridosso del limite della frana non sarà più abitata, ha detto il capo dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, arrivando per l’ultimo sopralluogo. Si attendono i risultati di due studi satellitari ma la situazione è decisamente critica nel paese sconvolto dalla frana di gennaio. «È un fenomeno complesso e stiamo facendo ogni tipo di indagine, diretta e indiretta», ha spiegato Salvatore Cocina, capo della protezione civile regionale, a conclusione di verifiche condotte nel fronte frana. «Ci sono i consulenti, il personale Ingv, dell’osservatorio geofisico sperimentale e le università di Catania, Enna e Roma», ha continuato Cocina. «Stiamo facendo tutto il possibile per acquisire nuovi dati. I nuovi cedimenti sono normali visto il fenomeno in atto. Sono indagini molto complesse che attengono a più specialità».

Definire frana quella di Niscemi è «riduttivo», sottolinea il capo della Protezione civile regionale. Siamo infatti di fronte a un movimento che coinvolge circa cinque chilometri. «La parte verticale di 50, 40, 30 metri non può stare in piedi e si metterà in posizione di riposo fino a diventare orizzontale», ha Cocina.

A peggiorare l’umore della popolazione c’è il fatto che la croce simbolo della resistenza della comunità, quella croce in pietra del quartiere Sante Croci che era scampata al crollo, due giorni fa è anch’essa finita nel baratro. «La croce caduta sarà recuperata e restaurata, lo abbiamo deciso insieme al sindaco Massimiliano Conti», ha fatto sapere Ciciliano.

Un segnale di speranza, a cui però devono seguirne altri e anche molto concreti dal punto di vista delle risorse economiche. Un primo intervento, su questo fronte, è arrivato dalla Regione Sicilia, che ha deciso di destinare 558 milioni di euro alla creazione di un apposito Fondo per le emergenze legato agli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia alla fine dello scorso gennaio, la frana di Niscemi ma anche il ciclone Harry. Le somme, spiega una nota diramata dal governo Schifani, provengono dalla programmazione delle risorse complementari del fondo di rotazione del Fesr e del Fse 21/27 «rese disponibili a seguito della revisione di medio termine e si aggiungono ai 93 milioni di euro già resi disponibili nell’immediatezza per far fronte alle prime emergenze e agli interventi più urgenti nei territori colpiti». Il nuovo Fondo consentirà di rafforzare e rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali che hanno subito gravi danni a causa degli eventi calamitosi.

«La Regione Siciliana – ha dichiarato il presidente Renato Schifani – è e sarà sempre al fianco dei cittadini e degli operatori economici colpiti da queste calamità. Con lo stanziamento di mezzo miliardo di euro dimostriamo, ancora una volta, un’attenzione concreta verso le famiglie e le attività commerciali che hanno subito danni ingenti. Non ci limitiamo a gestire l’emergenza, ma mettiamo in campo risorse importanti per garantire interventi efficaci, rapidi e una prospettiva di ricostruzione e rilancio dei territori coinvolti».

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia