Olimpiadi 2026, sabotaggio linea Lecco-Tirano: si indaga per tentato disastro ferroviario
Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 continuano a fare i conti con i sabotaggi. Doppia indagine sul sabotaggio avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì lungo la linea della ferrovia Lecco-Tirano che porta fino a Bormio e Livigno e alle località sciistiche di Milano Cortina 2026.
La Procura di Lecco diretta da Ezio Domenico Basso, ufficio competente per territorio e che indaga con la Digos locale, polizia scientifica e polizia ferroviaria, ha aperto un fascicolo contro ignoti con l’ipotesi di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento. I primi rilievi hanno riscontrato ieri la presenza di cavi bruciati per un tratto di circa 80 centimetri e un cavo di acciaio sezionato in più parti nei pressi della stazione di Mandello del Lario e sul posto è stata trovata una molotov realizzata con una bottiglia di plastica vuota e residui di liquido infiammabile. I fatti, non rivendicati da alcuna sigla, sarebbero avvenuti intorno alle 2.25 del mattino senza causare problemi alla circolazione ferroviaria. Contemporaneamente la Procura di Milano, competente invece per i fatti di terrorismo nel distretto della Corte d’appello e che ieri ha inviato sul posto la Digos del capoluogo lombardo per le prime indagini, ha aperto un fascicolo esplorativo a modello 45, senza indagati né ipotesi di reato al momento.
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