Torino, Baroni è sotto osservazione dopo lo 0-6 di Como. Le parole di Petrachi e i nomi degli eventuali sostituti
Il tecnico toscano potrebbe pagare la quarta sconfitta consecutiva - la settima nelle ultime dieci giornate - e il peggior rendimento difensivo dell'intera Serie A
Il pesantissimo ko del “Sinigaglia” rischia di avere gravi conseguenze sulla permanenza di Marco Baroni sulla panchina del Torino. Lo 0-6 contro il Como di Fabregas è il quarto ko consecutivo della formazione granata e il settimo nelle ultime 10; non vince da inizio gennaio (3-1 sul campo dell'Hellas Verona) ed è la peggiore squadra dell'intera Serie A a livello difensivo coi suoi 40 goal incassati. Il momentaneo quattordicesimo posto, con appena sei lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, rappresenta uno dei momenti più bassi dell'epoca più recente della gestione Cairo e potrebbe indurre il club a delle riflessioni.
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"SENTO LA FIDUCIA DEL CLUB"
Al termine della disfatta di Como, è stato lo stesso Marco Baroni a prendere la parola e a rispondere pure alle domande dei colleghi di DAZN circa la propria posizione: “Mi assumo completamente la responsabilità di questa sconfitta, abbiamo trovato di fronte una squadra superiore. Conosco soltanto una strada ora, quella di compattarsi, stare uniti e lavorare a testa bassa. Dopo il rigore che abbiamo incassato, siamo andati in difficoltà e non abbiamo capito che sarebbe servita un'altra partita. E' tutta colpa mia. Se sento la fiducia dell'ambiente per andare avanti? Assolutamente, assolutamente”. Un concetto rafforzato in conferenza stampa: “Se Cairo e Petrachi mi hanno rassicurato? Non ho mai sentito così tanta fiducia intorno a me. Quindi non cerco alibi, spetta a me, tocca a me e alla squadra. Se mi hanno ribadito la fiducia? Sì”.
L'AVVISO DI PETRACHI
La realtà dice invece che in casa Torino, già durante una partita che ha preso una piega negativa sin dalle prime battute del primo tempo, sono iniziate una serie di valutazioni sull'opportunità o meno di cambiare guida tecnica. Marco Baroni, arrivato in granata la scorsa estate dopo la conclusione dell'esperienza alla Lazio e portato dall'ex direttore sportivo Vagnati, è sotto contratto col Torino fino al 30 giugno 2027. E un passaggio tutt'altro che banale è che da qualche settimana la responsabilità dell'area tecnica è tornata nelle mani di Gianluca Petrachi che, al momento della sua presentazione, parlava così del tecnico fiorentino: “A Marco ho chiesto di fare il Baroni che conosco, di tirare fuori quello che ha dentro, abbiamo giocato insieme nel Lecce e lui è un caratteriale, da calciatore era cazzutissimo, da allenatore pretendo che tiri fuori quello che ha dentro . Marco può e deve fare di più, mi aspetto che la squadra gli somigli”.
CHI PUO' SOSTITUIRLO
Ma a chi potrebbe pensare il Torino in caso di decisione di Marco Baroni, atteso nelle prossime settimane dalla gara casalinga contro il Lecce in campionato, dal quarto di finale di Coppa Italia contro l'Inter e poi dalla trasferta sul campo della Fiorentina? L'ex allenatore della Lazio era stato già fortemente a rischio a dicembre e uno dei nomi presi in considerazione era stato quello di Paolo Vanoli, alla guida della squadra nella passata stagione ma poi scelto dalla Fiorentina per il dopo Pioli. Attualmente, tra i tecnici disponibili a subentrare in corsa ci sono Luca Gotti (fermo all'ultima esperienza alla guida del Lecce), Roberto D'Aversa, Davide Ballardini, Walter Mazzarri, Fabio Pecchia e Alessandro Nesta. Solo ipotesi al momento, ma la posizione di Baroni ora è davvero sotto osservazione.
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