“Yourban3 Coming Soon”, allo Spazio Clip del Frattini la mostra di Fabrizio Bellanca

Nuovo appuntamento con l’arte contemporanea a Varese. Sabato 7 febbraio 2026, alle 11, lo “Spazio Clip” del Liceo Artistico A. Frattini inaugura la mostra “Yourban3 Coming Soon”, con una selezione di opere dell’artista comasco Fabrizio Bellanca.
L’esposizione resterà aperta fino al 28 febbraio 2026 (festività escluse) e sarà visitabile durante gli orari di apertura del liceo, sia al mattino sia al pomeriggio. Lo Spazio Clip, vetrina espositiva della scuola, prosegue così la propria attività proponendo al pubblico e agli studenti un percorso dedicato a un autore che ha fatto della sperimentazione tecnica la sua cifra più riconoscibile.
Nato a Roma nel 1968, Bellanca si forma tra Como e Milano: prima al liceo artistico G. Terragni, poi con il diploma di grafico pubblicitario conseguito al Castello Sforzesco. L’approccio all’arte arriva già alla fine degli anni Ottanta con graffiti metropolitani e writing, sviluppati su tela attraverso colori forti e geometrie astratte. Negli anni successivi l’artista amplia la ricerca, introducendo materiali e soluzioni sempre diverse: dalla resina applicata a gocce, capace di creare un effetto lucido e “bagnato”, fino all’action painting a olio su superfici materiche.
La svolta decisiva arriva nel 2004, quando Bellanca “scopre” l’acciaio in lastre. È su questo materiale che realizza una delle sue tecniche più sorprendenti: l’incisione con il Dremel, un mini trapano dotato di punte in pietra e diamantate, che produce un segno sottile e preciso, simile al tratto della matita. I soggetti sono persone, edifici e scorci urbani, spesso in grande formato, con un’attenzione particolare per l’impatto visivo e per il dialogo diretto con chi osserva.
Non manca, nella sua carriera, anche una dimensione performativa: insieme al gruppo Blue Silk, Bellanca ha realizzato performance in cui il suono del trapano che incide l’acciaio, accompagnato da arpa e chitarra elettrica, diventa parte dell’opera, trasformandosi in una vera e propria “melodia” dal vivo.
Oggi l’artista continua a lavorare su acciaio e alluminio, sperimentando sovrapposizioni di colori da stampa, colori per vetro e Letraset. Vive e lavora a Como, dove porta avanti la sua ricerca dedicata alla città contemporanea: metropoli, architetture e persone diventano protagonisti assoluti, in opere capaci di restituire il fascino e la complessità dello spazio urbano.
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