Zimbabwe, i vescovi in difesa della vita nascente
Le nuove norme che verranno votate domani 10 febbraio ampliano in generale i requisiti legali per l’interruzione della gravidanza fino a venti settimane nei casi che comportano rischi per la salute, gravi anomalie fetali, stupro o incesto. I vescovi del Paese africano lanciano un appello ai governanti perché si schierino in difesa della vita e della dignità del nascituro
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