Al via le Olimpiadi invernali, ma l’Ue rallenta nella produzione di sci e snowboard: Austria regina del settore

Febbraio 8, 2026 - 01:30
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Al via le Olimpiadi invernali, ma l’Ue rallenta nella produzione di sci e snowboard: Austria regina del settore

Bruxelles – Nel 2024, nell’Unione europea sono stati prodotti 4,4 milioni di sci e snowboard, con una riduzione del 19 per cento rispetto all’anno precedente. Con la fiaccola olimpica arrivata a Milano e l’attenzione puntata sugli sport invernali, Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, entra nel vivo del tema diffondendo i dati su produzione, importazioni ed esportazioni di sci e snowboard nel 2024. Numeri che raccontano un settore in contrazione, ma anche una geografia industriale ben definita, dominata dall’Austria.

Dati alla mano, nel 2024 l’Unione europea ha prodotto complessivamente 4,4 milioni di sci e prodotti affini. Di questi, il 40 per cento è stato realizzato in Austria, che si conferma il primo Paese produttore tra i Ventisette Paesi Ue. Ma Vienna non guida soltanto la classifica della produzione: è anche il principale attore europeo sia sul fronte dell’export sia su quello dell’import di articoli sciistici.

Le esportazioni verso Paesi extra Ue hanno raggiunto quota 2 milioni di unità – segnando un calo del 19 per cento rispetto al 2023, quando erano state 2,4 milioni – e l’Austria è al primo posto, coprendo il 48 per cento del totale (0,9 milioni). La seguono la Francia, con il 15 per cento (0,3 milioni), e la Germania, che completa il podio con il 12 per cento (0,2 milioni). Guardando alle destinazioni, gli Stati Uniti sono il principale mercato di sbocco per gli sci europei, assorbendo il 38 per cento delle esportazioni extra Ue, pari a circa 0,7 milioni di prodotti. Al secondo posto si colloca la Svizzera, con il 14 per cento (0,3 milioni), seguita dal Canada, che acquista poco più di un decimo dell’export complessivo, l’11 per cento, pari a 0,1 milioni di sci e snowboard.

Gli stessi protagonisti si trovano anche sul fronte delle importazioni da Paesi extra Ue che, nel 2024, ammontano complessivamente a 1,2 milioni di unità, con un calo del 35% rispetto all’anno precedente (quando erano 1,9 milioni). L’Austria è di nuovo in testa, con il 52 per cento delle importazioni, seguita dalla Germania (17 per cento) e dalla Francia (8 per cento). Quanto all’origine dei prodotti importati, il principale fornitore extra Ue è l’Ucraina, da cui proviene il 38 per cento degli sci e snowboard acquistati, pari a 0,4 milioni di unità. Seguono a ravvicinata distanza la Cina, che sfiora il 38 per cento e la quota di  0,4 milioni di pezzi, e più giù in classifica Taiwan, con 82 mila prodotti, pari all’8%, e, infine, la Svizzera, con il 5 per cento equivalente a 56 mila prodotti sciistici.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia