«Momento sbagliato per il nucleare: il solare è la soluzione di gran lunga più conveniente». Parola del Nobel Parisi

Febbraio 7, 2026 - 22:00
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«Momento sbagliato per il nucleare: il solare è la soluzione di gran lunga più conveniente». Parola del Nobel Parisi

«Ritengo che sia il momento sbagliato per partire con il nucleare, mentre quello che è importante è costruire le infrastrutture adatte per sfruttare il solare, la rete e gli accumulatori di energia. Il solare è la soluzione di gran lunga più conveniente». Il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi è intervenuto in audizione alla Camera sulla legge delega del governo per il ritorno del nucleare in Italia. Parlando ai deputati delle commissioni Ambiente e Attività produttive, Parisi ha sottolineato che «bisogna analizzare la convenienza dell’uso nucleare nel contesto generale della produzione energetica» e ribadito che «non ci sono dubbi che il solare sia la soluzione più conveniente»: «Se uno guarda a cosa sta succedendo su grande scala, la diminuzione dei costi dell’energia solare, che si sono dimezzati ogni cinque anni, si può pensare che in un futuro non tanto lontano la produzione di energia solare si concentrerà sul solare, e le altre fonti di energia saranno energie accessorie».

Non è la prima volta che il premio Nobel interviene in Parlamento e smonta le velleità atomiche del governo, invitando invece l’esecutivo a puntare maggiormente sulle rinnovabili. Già un anno fa, sempre parlando a Montecitorio, aveva definito «azzardato» il ritorno in Italia del nucleare e spiegato perché sia più conveniente lavorare su energia solare e geotermica. Ora, dopo che già nei giorni scorsi esperti di energia e di diritto avevano sottolineato tutte le criticità insite nella strategia di Palazzo Chigi, Parisi ha spiegato perché per un paese come il nostro sia auspicabile un’accelerazione nel settore fotovoltaico. «C'è una debolezza del solare che dobbiamo cercare di compensare - ha riconosciuto il fisico – L’energia solare produce energia di giorno». Per questo, ha aggiunto, «quello che diventa importante è avere fonti di energia alternative al solare e modulabili, come possono essere le centrali a gas», mentre «le fonti di energia nucleare e carbone non sono modulabili. La produzione di queste fonti è praticamente costante».

Anche rispetto ai reattori di piccole dimensioni, indicati dal governo come un’innovazione in grado di superare i tradizionali problemi connessi al nucleare, il premio Nobel ha mostrato scetticismo e invitato a cambiare strategia: «Le centrali con small modular reactor sono sempre centrali di terza generazione. Le quantità di scorie radioattive sono le stesse delle centrali precedenti». Quanto a scenari futuribili, ha aggiunto, è inutile farsi illusioni. «Le centrali di quarta generazione, quelle al torio, produrrebbero molte meno scorie - ha aggiunto il fisico -. Ma di queste centrali ci sono solo prototipi in costruzione». Il solare invece, che è sempre più vantaggioso economicamente anno dopo anno, è già qui.

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia