Sabato della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

19 Settembre 2026 - 03:45
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ALL’INGRESSO  
Dio stesso ci ha segnato con l’unzione santa,
confermandoci con il dono dello Spirito
che vive nei nostri cuori.

ALL’INIZIO DELL’ASSEMBLEA LITURGICA
Fa’, o Dio dell’universo, che il corso degli eventi si svolga in conformità al tuo volere perché possa procedere nella giustizia e nella pace; e dona alla tua Chiesa di servirti in serena letizia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

LETTURA Dt 14, 22-29
Lettura del libro del Deuteronomio

In quei giorni. Mosè disse: «Dovrai prelevare la decima da tutto il frutto della tua semente, che il campo produce ogni anno. Mangerai davanti al Signore, tuo Dio, nel luogo dove avrà scelto di stabilire il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio e i primi parti del tuo bestiame grosso e minuto, perché tu impari a temere sempre il Signore, tuo Dio. Ma se il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi trasportare quelle decime, perché è troppo lontano da te il luogo dove il Signore, tuo Dio, avrà scelto di stabilire il suo nome – perché il Signore, tuo Dio, ti avrà benedetto –, allora le convertirai in denaro e, tenendolo in mano, andrai al luogo che il Signore, tuo Dio, avrà scelto e lo impiegherai per comprarti quanto tu desideri: bestiame grosso o minuto, vino, bevande inebrianti o qualunque cosa di tuo gusto e mangerai davanti al Signore, tuo Dio, e gioirai tu e la tua famiglia. Il levita che abita le tue città, non lo abbandonerai, perché non ha parte né eredità con te. Alla fine di ogni triennio metterai da parte tutte le decime del tuo provento in quell’anno e le deporrai entro le tue porte. Il levita, che non ha parte né eredità con te, il forestiero, l’orfano e la vedova che abiteranno le tue città, mangeranno e si sazieranno, perché il Signore, tuo Dio, ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano».

SALMO Sal 96 (97)

Il Signore è l’Altissimo su tutta la terra.

Si vergognino tutti gli adoratori di statue
e chi si vanta del nulla degli idoli.
A lui si prostrino tutti gli dèi!
Ascolti Sion e ne gioisca,
esultino i villaggi di Giuda
a causa dei tuoi giudizi, Signore. R

Perché tu, Signore,
sei l’Altissimo su tutta la terra,
eccelso su tutti gli dèi.
Odiate il male, voi che amate il Signore:
egli custodisce la vita dei suoi fedeli,
li libererà dalle mani dei malvagi. R

Una luce è spuntata per il giusto,
una gioia per i retti di cuore.
Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo. R

EPISTOLA 1Cor 9, 13-18
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi

Fratelli, non sapete che quelli che celebrano il culto, dal culto traggono il vitto, e quelli che servono all’altare, dall’altare ricevono la loro parte? Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo. Io invece non mi sono avvalso di alcuno di questi diritti, né ve ne scrivo perché si faccia in tal modo con me; preferirei piuttosto morire. Nessuno mi toglierà questo vanto! Infatti annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.

VANGELO Lc 12, 32-34
Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore».

DOPO IL VANGELO 
Il regno di Dio è pace
e giustizia e gioia nello Spirito Santo.

A CONCLUSIONE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA
O Dio, che manifesti la tua grandezza soprattutto nella misericordia e nel perdono, esercita su di noi la molteplice azione della tua grazia; serbaci nella speranza viva e operosa dei beni promessi e donaci un giorno di entrare nel regno dei cieli.
Per Cristo, nostro Signore. Amen

SUI DONI
Accetta, o Padre, le offerte che deponiamo sull’altare per esprimere il nostro proposito di servirti e di amarti, e ridonale ai tuoi figli devoti, rese segno e principio di vita redenta.
Per Cristo nostro Signore. Amen

PREFAZIO
È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre, qui e in ogni luogo, a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
In ogni tempo tu doni nuove energie alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza dello Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai di invocarti nella prova e nella gioia sempre ti glorifica per Cristo Signore nostro.
A lui cantano i cieli e la terra, a lui gli angeli e i santi innalzano la lode perenne; anche noi uniamo la nostra voce ed esultando inneggiamo: Santo…

ALLO SPEZZARE DEL PANE 
L’amore di Dio è diffuso nei nostri cuori
per il dono dello Spirito che vive in noi.

ALLA COMUNIONE
Accorrete all’altare di Dio,
purificate i vostri cuori,
siate pieni di Spirito Santo,
ricevendo il Corpo e il Sangue di Cristo
a remissione dei peccati.

DOPO LA COMUNIONE
Ci illumini e guidi il tuo Spirito, o Dio, che hai nutrito la tua famiglia con il Corpo e il Sangue del tuo Figlio unigenito, perché ti possiamo rendere testimonianza, non solo a parole ma con le opere e con la vita, e così meritiamo di entrare nel tuo regno eterno.
Per Cristo nostro Signore. Amen

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LITURGIA VIGILIARE VESPERTINA della IV domenica dopo il Martirio di san Giovanni il Precursore
VANGELO DELLA RISURREZIONE Gv 20, 11-18

Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto». Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» – che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”». Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

ORAZIONE
Dio di misericordia, dona ai tuoi figli, che già si allietano di aver oltrepassato nella grazia pasquale la miseria della debolezza umana, di aderire sempre più, nella fede e nella carità, a Cristo risorto e Signore che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

Seguono le letture della liturgia domenicale

 

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